Organo: INAIL - CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA
Documento: Delibera n. 27 del 14 novembre 2006.
Oggetto: Monitoraggio sull’andamento del contenzioso legale.

 

IL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA
nella seduta del 14 novembre 2006

 

visto il decreto legislativo n. 479 del 30 giugno 1994;

visto l’art.17, comma 23, della legge n. 127 del 15 maggio 1997;

visto il D.P.R. n. 367 del 24 settembre 1997;

vista la propria delibera n. 33/2005 con la quale è stato affidato l’esame della tematica del contenzioso legale dell’Istituto alla Commissione Politiche Tariffarie e Rapporti Assicurativi, all’uopo integrata dal consigliere Massimo Cesarini;

viste le proprie delibere n. 11 e 15/2005 che hanno prorogato i lavori istruttori della predetta Commissione sino alla data del 31 ottobre 2006;

tenuto conto dei dati contenuti nella Relazione annuale 2004 dell’Avvocatura generale;

ricordate le direttive emanate sul fenomeno del contenzioso relativamente sia al versante delle prestazioni che a quello dei premi con proprie delibere n. 13 e n.15/2004 nonché con delibera n. 24/2005 “Obiettivi strategici pluriennali 2006 – 2008”;

constatata una generale tendenza al contenimento di tale fenomeno e preso altresì atto dei relativi costi sostenuti dall’Istituto ed evidenziati in bilancio;

visto e condiviso l’allegato documento del 23 ottobre u.s. reso dalla Commissione per le Politiche tariffarie e rapporti assicurativi, integrata nella composizione dal consigliere Massimo Cesarini,

DELIBERA

di integrare le direttive già emanate con proprie delibere nn. 13 e 15/2004 ai fini della riduzione e della qualificazione del contenzioso – anche in considerazione dei riflessi economici sul bilancio dell’Istituto di una progressiva ottimizzazione dell’attività di tale settore - con le seguenti:

• dare omogeneità agli interventi attivati per il superamento delle situazioni più ricorrenti che danno luogo alle azioni legali, diffondendo e sistematizzando le risultanze dell’attività dei Tavoli tecnici regionali;
• mettere a punto una apposita procedura di rilevazione delle motivazioni di rigetto più ricorrenti, sia di natura amministrativa che sanitaria, per riportare entro normali limiti l’alto indice di soccombenza delle cause, sia di primo che di secondo grado;
• definire - sulla base di una specifica analisi delle sentenze sfavorevoli che focalizzi le controdeduzioni più frequenti che determinano i giudizi negativi - linee guida che orientino e uniformino i comportamenti, per ridurre l’elevata soccombenza dell’Istituto nei ricorsi di secondo grado dallo stesso proposti;
• accertare le situazioni socio-ambientali che determinano la macroscopica diversità di distribuzione territoriale del contenzioso giudiziario e conseguentemente realizzare interventi straordinari ed immediati;
• valutare l’opportunità della costituzione di parte civile nei procedimenti giudiziali relativi alle azioni di rivalsa;
• conferire gli incarichi a procuratori esterni soltanto in presenza di effettive ed insuperabili circostanze di necessità;
• dotare l’Istituto di una completa ed analitica procedura che evidenzi le singole tipologie dei procedimenti giudiziali e stragiudiziali, indispensabile per valutare sotto il profilo economico il rapporto costi/benefici del servizio legale.

 

 

IL SEGRETARIO
f.to Dott.ssa Rita CHIAVARELLI
IL PRESIDENTE
f.to Dott. Giovanni GUERISOLI